• gli spazi
  • il salone
  • il laboratorio
  • attività all'aperto

Gli spazi della scuola

All'interno della struttura sono previsti spazi diversi che facilitano la socializzazione, stimolano la curiosità, l'esplorazione, l'attività simbolica e l'attività di rappresentazione, inducendo a comportamenti cooperativi, di scambio e di conoscenza. In particolare:

  • Spazio per la comunicazione contraddistinto da poltroncine messe in cerchio
  • Spazio per le attività del gruppo connotato dalla presenza di tavolini, di carrelli con fogli e colori di ogni tipo, di scaffali con giornali illustrati, oggetti, materiali di recupero e costruzioni
  • Spazio per il gioco spontaneo allestito con ogni tipo di materiale strutturato e non che solleciti attività di esplorazione e di creatività.
  • Spazio del gioco simbolico dove sono riprodotti spazi come la cucina, l'angolo delle bambole e delle culle, dove i bambini possono giocare a rivestire ruoli diversi, a rivivere più volte una esperienza per farla propria e poterne cogliere il suo significato profondo.
  • Spazio per le sperimentazioni scientifiche dove poter osservare, classificare, far crescere piccole piante e fare esperienze con il mondo della natura ma anche con materiali come farine, acqua, legumi secchi per fare travasi e misurarsi con concetti di grandezza e quantità.
  • Spazio della memoria dove appendere, contenere, conservare qualsiasi testimonianza delle esperienze vissute, delle scoperte fatte, dei cambiamenti avvenuti, della crescita intrapresa, dove ognuno possa ritrovare i propri prodotti e il proprio percorso.
  • Spazio del sé: zona personalizzata, con cassetti e scaffali con simboli e nomi di ogni bambino per avere cura di ogni cosa, per imparare che ogni cosa prodotta è preziosa perché parla di me.
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Il salone

Il salone rappresenta lo spazio comune in cui la molteplicità delle attività a valenza affettiva stimola una continua riflessione. Esso infatti funge da luogo delle relazioni sociali (accoglienza), delle attività di transizione e di intersezione e da luogo privilegiato del movimento. In particolare, il salone rappresenta:

  • Lo spazio per l'accoglienza, arredato di divani e poltrone, cuscini e tappeti e per ogni bisogno e benessere del bambino, che riesca a garantire una continuità affettiva nel momento critico del passaggio dall'ambiente casa all'ambiente scuola e dal distacco dai genitori.
  • L’angolo del gioco delle grandi costruzioni dove accanto a materiali strutturati vengono disposti materiali vari, leggeri, facilmente spostabili, trasformabili perché i bambini possano direttamente costruirsi, di volta in volta, lo spazio come lo vogliono ed imparino ad attaccare, staccare, abbassare, alzare, togliere, separare, unire gli elementi dello spazio. In questo modo possono nascere le tane, le capanne, le case, le navi, i castelli. Lo spazio diventa creativo e può esprimere davvero, di volta in volta, i bisogni del bambino e la sua personalità.
  • L’angolo morbido arredato con tappeti, cuscini e pedane dove potersi accoccolare, sdraiare, giocare, sfogliare libri illustrati, ma anche sentire raccontare e leggere libri che parlano di storie, di favole, di personaggi da rivivere, drammatizzare, reinventare con pennelli, colori, stoffe, maschere e costumi.
  • L’angolo dei travestimenti e del teatro caratterizzato da tende, pedane, cestoni di vimini con stoffe, vestiti, cappelli…. burattini, pupazzi e marionette per rappresentare situazioni, eventi, personaggi e sogni.
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Il laboratorio

Il laboratorio è il luogo preposto agli stimoli strutturati e dunque costituisce lo spazio dove nasce in primis il percorso di apprendimento.

  • Laboratorio di pittura dove scarabocchiare, disegnare, pitturare liberamente per poter astrarre e rappresentare inconsciamente i problemi che esistono e si originano dal rapporto con gli altri. Le attività artistiche sono uno strumento per partecipare ed elaborare la realtà delle cose, e soprattutto delle persone; permettono una rielaborazione delle emozioni, dei dati e delle informazioni che il bambino trae dal mondo esterno e ci parlano delle sue scoperte, dei suoi stati emotivi e del suo modo di vedere il mondo.
  • Laboratorio dei suoni dove ascoltare suoni e brani di autore, dove produrre suoni, ritmi e segni, dove muoversi guidati dalle sensazioni che la musica provoca in noi, dove manipolare, esplorare, prendere contattato con carta, acqua, oggetti e con il suono che producono. Udire, toccare e vedere il suono, entrare in contatto con la sua vibrazione, la sua intensità, la sua altezza e risonanza, prendere contatto con il proprio ritmo interno e cercare con gli altri una pulsazione comune. Costruire strumenti, manipolare e suonare strumenti semplici, tracciare segni, inventare simboli, rappresentarli in brevi partiture. Un luogo dove dare voce alle sintonie che suscitano in noi linee, colori, macchie, spazi, masse corpose, rarefazioni e liquidità.
  • Laboratorio scientifico e di esperienza sensoriale dove osservare, gustare, annusare, sentire, toccare, manipolare, misurare, triturare, strappare, schiacciare, setacciare, macinare, seminare, far macerare, pestare, travasare, fare esperienze con acqua e con l’aria, con materiali come, sassi, sabbie, polveri chiedendosi mille perché.
  • Laboratorio di psicomotricità dove giocare per rivivere il proprio rapporto con gli oggetti, la propria relazione con gli altri attraverso il rapporto con il proprio corpo e le proprie emozioni, dove “costruire” e pensare la realtà, i ruoli, gli eventi. Il bambino gioca imitando e imita giocando per formare il suo fantastico bagaglio simbolico, per costruire e “giocare” le sue rappresentazioni e le sue immagini mentali,  
  • Laboratorio di cucina e alimentazione dove, possa iniziare per i bambini un cammino di conoscenza attraverso i colori, le sensazioni, i profumi e i sapori di frutta, ortaggi, legumi, farine, uova, latticini e un cammino di scoperta per le trasformazioni di elementi separati che in un armonico congiungersi formano cibi gustosi e saporiti. Sul tema si dovrà valutare la gestione della mensa e la preparazione dei pranzi in un contesto di condivisione anche con i genitori.
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Le attività all'esterno

Infine, vi sono le attività all'esterno che permetteranno ai bambini di imparare a muoversi in vari ambiti:

  • quello urbano per conoscere e scoprire i luoghi dove “i grandi” lavorano, dove si svolge il mercato, come raggiungere il parco o dove sono i vigili e il Comune;
  • quello naturale con escursioni nei parchi e nelle fattorie didattiche dei dintorni;
  • quello interno alla scuola, ovvero il terrazzo con le sue infinite potenzialità (dalla coltivazione dei fiori all’orto, dai pranzi all’aperto ai giochi d’acqua).

In merito alle attività all’aperto si consideri inoltre che:

  • il gioco all’aperto è un bisogno intrinseco che dà ai bambini la possibilità di vivere un’esperienza unica che non può essere offerta altrove, per cui anche questa area scolastica è importante che sia vista come un potenziale ambiente di apprendimento, gli spazi esterni e quelli interni devono essere progettati insieme in modo che si completino e derivino l’uno dall’altro.
  • I bambini sono incuriositi da tutto ciò che li circonda e sono interessati a tutto, vogliono esplorare senza tregua e provano un naturale senso di meraviglia per il mondo che li circonda. Attrezzare lo spazio all’esterno della scuola per imparare a coltivare fiori, passeggiare e giocare in un giardino e in boschetto, conoscere animali da cortile, osservare gli uccelli che si posano sui rami sono i modi migliori per introdurre i bambini nel mondo della natura, per osservarla, amarla e rispettarla come bene prezioso.

Inoltre, i bambini saranno naturalmente stimolati a:

  • Dimostrare rispetto per l’ambiente naturale (rispettare ogni forma di vita, riciclare ogni tipo di materiale per costruire nuove cose)
  • Godere di un coinvolgimento diretto (ampia gamma di materiali non solo fissi ma versatili come acqua, sabbia, terra, ricche occasioni di esperienze sensoriali e motorie, elementi che stimolino l’immaginazione e suggeriscano diverse situazioni per attivare il gioco di finzione, spazi per condividere esperienze con gli altri e per affrontare gradualmente ogni sfida)
  • Sperimentare l’apprendimento e la comprensione dell’ambiente naturale (individuare varietà di cespugli e alberi e altri tipi di vegetazione, osservazione della fauna e degli insetti, etc)
  • Vivere e sperimentare attività molto varie, anche a carattere topografico e geografico, fornendo materiali e ambientazioni che favoriscano occasioni di gioco simbolico nello spazio aperto.
  • Vivere in maniera coinvolgente la comunità (invitare le rappresentanze della comunità a partecipare, utilizzare le conoscenze e gli interessi dei genitori o gli spazi disponibili sul territorio)

Tutte le attività svolte nella scuola sia negli spazi interni che esterni, possono trovare agganci e relazioni nel territorio, quartiere e Comune, per creare una fitta rete sociale di comunicazioni, scambi, idee e partecipazione da parte di tutti.

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